
A Manhattan, sulla 56esima strada, poco prima che i grattacieli si scontrino con il verde di Central Park, c’è un luogo “segreto” dove gustare quello che, secondo molti turisti e newyorkesi, è l’hamburger più buono della città. Alla carne succulenta, cotta a dovere non sulla piastra ma sulla griglia, si aggiunge un ambiente unico nel suo genere. L’entrata dell’edificio, al 119 west, è infatti quello di un hotel di lusso: Ler Parker Meridien, con tanto di piscina al 48° piano con vista sul parco della Grande Mela. Si entra un po’ spaesati, dunque, e ci si dirige verso la lobby.
Sulla sinistra, inaspettatamente, c’è una fila perenne e ordinata di clienti affamati. Il serpentone porta in un cunicolo che sembra destinato a un’uscita d’emergenza, se non fosse che alla fine dello stretto corridoio non c’è l’insegna “Exit” ma un hamburger luminoso e colorato che tranquillizza: qui c’è sul serio Burger Joint.
La curiosità monta man mano che si avanza nella fila. E quando si raggiunge l’ingresso si resta a bocca aperta: l’ambiente stellato lascia il posto a una sala senza tempo, con le scritte imbrattate da migliaia di scritte dei clienti e un piccolo box occupato da chi prepara gli hamburger e da una cassiera. Si ordina – il più velocemente possibile, pena essere “cacciati” alla fine della coda – e si attende il panino, che verrà consegnato incartato come fosse una ciabatta col salame.
Tempo di attesa totale: nelle ore di punta circa 40 minuti. Ma la bontà dell’hamburger, davvero, non ha prezzo. E nonostante la location, complice Tripadvisor et simili, ormai non sia più così segreta, vale la pena fare un salto per immergersi in un ambiente estremamente newyorkese. Ultimo avvertimento: non servono, nel caso foste interessati, hamburger vegetariani.




