Chi usa WhatsApp è abituato alle caratteristiche spunte grigie sotto ogni messaggio: la prima (singola) che notifica il corretto invio dell’sms, la seconda (doppia) che comunica la ricezione da parte del destinatario. Ora però qualcosa è cambiato: le doppie spunte si colorano di blu. Una novità che serve per capire con certezza che il destinatario ha letto il messaggio. Basta premere a lungo sul testo inviato, inoltre, per far comparire “info” e scoprire anche a che ora è stato visualizzato.
Un aggiornamento solo apparentemente banale: su internet si è scatenato il panico. Nessuno potrà più fare finta di aver ricevuto un messaggio, ma di non averlo letto. Ecco alcune conseguenze alle quali forse non avete ancora pensato
1. Status invisibile: non serve più a nulla (o quasi)
E’ la novità più importante: il vostro ultimo accesso – se lo status non è visibile a tutti (Impostazioni–>Account–>Privacy) – resta nascosto. Ma se leggete un messaggio non c’è nienet da fare: le spunte del mittente diventeranno comunque blu.
2. Mi ignora o non mi ignora?
No, evidentemente l’ultimo accesso come “prova” non bastava. Perché una scusa è sempre dietro l’angolo: “Il tuo messaggio mi è sfuggito tra le mille conversazioni che avevo in quel momento…”. E così il blu diventa il colore della verità: il testo è stato letto, e se non ti rispondono c’è un motivo.
3. Un trucco per evitare il “controllo”
4. Con la modalità “Aereo”, le spunte restano grigie
5. Torneranno di moda i vecchi Sms?
In effetti abbandonare Whatsapp per i vecchi “messaggini” permette di riconquistare la propria privacy. E non sono nemmeno più così costosi: ogni compagnia telefonica ne inserisce centinaia al mese (gratuiti) in ogni piano tariffario
6. Fuga di massa su Telegram
Telegram è ormai da tempo un’alternativa a Whatsapp. Si tratta di un servizio di messagistica istantanea che offre anche funzionalità simili a quelle di Snapchat, con i messaggi che si autodistruggono dopo pochi secondi.
7. Il panico per le spunte blu: a dir poco esagerato
8. E le spunte blu arrivano anche nei gruppi…
Gruppi, l’ultimo baluardo. L’oasi protetta in cui il controllo – anche quello dell’ultimo accesso a Whatsapp – era senz’altro più complicato. ora sarà più facile scoprire chi “fa finta di niente”.
9. Le spunte blu: per molti ma non per tutti
Da quando Whatsapp ha introdotto questa novità c’è chi effettua prove costantemente. Ed ecco il paradosso: c’è chi si lamenta per le spunte blu e allo stesso tempo si dispera perché sul suo smartphone non si “vedono”.
10. L’ironia di Twitter: la cosa più bella delle spunte blu
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