C’è bisogno di tempo, soldi e determinazione. Ma serve soprattutto coraggio. I protagonisti di questa storia sono Daniele Carletti, 29 anni, e Simona Pergola, 28 anni, due giovani romani appassionati di attività outdoor che hanno deciso di tentare l’impresa: fare il giro del mondo in bicicletta. Ricercatore universitario lui, istruttrice di arrampicata in una palestra lei, hanno deciso di lasciare il proprio lavoro e i propri affetti per dedicarsi alla scoperta di paesi e culture diversi – ma soprattutto di loro stessi – con un bagaglio di 40 chili. Il loro progetto ”Dai sette colli ai sette passi”, partito dalla Capitale il 12 luglio 2014, si snoda sulle cime dei sette passi di montagna transitabili più alti del mondo, uno per ogni continente, dai 1580 metri del Dead Horse Gap in Australia (il passo più basso) ai 5565 metri del Semo La Pass in Himalaya. Durante il loro viaggio raccoglieranno fondi per la World Bicycle Relief, una Ong Usa che si occupa di sviluppo. L’obiettivo sarà quello di offrire supporto per iniziative umanitarie e sociali oltre alla promozione della bicicletta come mezzo di trasporto sostitutivo. Dalla steppa del Kazakistan al Mar Caspio, dalle Alpi francesi ai deserti dell’Uzebekistan, i due ragazzi si sono imbarcati in un’avventura che dovrebbe durare tre anni. E voi? Sareste pronti a lasciare tutto per tuffarvi alla scoperta del mondo?
Roma: la partenza dal Campidoglio
Toscana
Dolomiti
Colle della Bonette, Francia. Primo passo
Francia
Lungo il Danubio
L’itinerario

Ilgar Dagi Gecidi, Turchia. Il passo più alto dell’Europa Orientale
Georgia
Georgia
Azerbaigian
Kazakistan
La tenda


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