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Omofobi e gay, il primo abbraccio contro i pregiudizi

Imbarazzo, diffidenza, vergogna. Spesso sono questi i sentimenti che un omofobo prova nel relazionarsi con una persona omosessuale. Nell’esperimento “First Gay Hug”, pubblicato sul canale YouTube The Gay Women Channel, è stato chiesto a 15 persone contrarie a gay e lesbiche di incontrarli per parlare, conoscersi, ma soprattutto lasciarsi andare in un primo abbraccio.

C’è chi si guarda intorno e chi addirittura fa il segno della croce prima di stringersi la mano. Qualcuno considera l’essere omosessuale un peccato, perché scritto nella Bibbia, e qualcun altro invece ne approfitta per chiarire delle curiosità tipo: “Come si fa a baciare un altro ragazzo?”. Ma poi bastano pochi minuti per vincere l’imbarazzo e si ha la sensazione che un semplice abbraccio sia più forte di qualsiasi pregiudizio.

Il video, ispirato all’esperimento “primo bacio tra sconosciuti”, ha raccolto in pochissimi giorni oltre cinque milioni di visualizzazioni lasciando spazio a non poche polemiche. L’idea è nobile, ma la sua realizzazione discutibile. Le persone coinvolte nelle riprese sono infatti degli attori: personaggi, con nomi di fantasia, che fingono di essere omofobi. A dirlo è proprio la donna che interpreta la signora cattolica convinta che l’omofobia sia un peccato. Il suo vero nome è April Lee e da più di 20 anni è una sostenitrice della comunità LGBT. A detta di Lee, la produzione di The Gay Women Channel ha detto alla stampa che nelle riprese erano stati coinvolti alcuni attori, ma poi ha presentato il video come un esperimento sociale per attirare visualizzazioni e inserzionisti.

 

 


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esperimenti sociali
gay
omofobia
omosessualità

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