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I 10 film che hanno rivoluzionato la nostra idea di futuro

Una lista di film imperdibili, usciti dal 1927 al 2010, che hanno modificato per sempre la nostra visione del futuro e della società

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L’utopia, vale a dire l’idea di una società perfetta, dove le contraddizioni e le ingiustizie del presente potessero trovare  un idilliaco superamento, al cinema non è mai piaciuta. Nei suoi più di cento anni di storia invece, la settima arte ha “flirtato” spesso e volentieri con il suo esatto opposto: la rappresentazioni di scenari sociali e ambientali da incubo. E se  nelle sale “Interstellar” di Christopher Nolan conquista critica e botteghino, il grande schermo, attingendo ai grandi maestri narrativi del genere, come George Orwell, Aldous Huxley o Philip K. Dick, non ha mai smesso di metterci in guardia sulle conseguenze delle nostre scelte e delle nostre tendenze sociali. Dalle società completamente automatizzate al dissolvimento delle realtà materiale, da scenari dominati da barbarie e violenza alle conseguenze del collasso ecologico del pianeta, ecco una lista di film imperdibili che hanno cambiato per sempre la nostra idea di società e di futuro
(A cura di Daniele Tempera)

1) Metropolis (1927)

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Lavoratori schiacciati dalle macchine, divisioni di classe esasperate, robot che sobillano rivolte e molto altro ancora. Dalle imponenti scenografie a un universo cupo e senza speranza, segnato dall’antinomia schiavo-padrone, la pellicola diventerà un vero e proprio simbolo del cinema espressionista e il futuro messo in scena da Fritz Lang ispirerà oltre un secolo di fantascienza. Apprezzato tra gli altri da Hitler e Goebbels, in molti hanno visto in “Metropolis” i germi di un’ideologia che devasterà da lì a breve l’Europa e il mondo: il nazismo
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2) Farheneit 451 (1966)

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In un medioevo prossimo venturo i libri sono vietati, mentre gli schermi televisivi dominano e controllano le vite degli individui. I pompieri  sono il “braccio armato” del regime: hanno il compito di bruciare sul rogo tutti i testi che potrebbero indurre i cittadini a pensare con la loro testa. Ma sarà uno di loro a ribellarsi, grazie all’amore per una donna e a una fuga verso una libertà non più rinviabile. Unica opera di fantascienza del regista simbolo della Nouvelle Vague, Francois Truffaut, il film, tratto dal capolavoro omonimo dello scrittore Ray Bradbury, è un vero proprio inno alla civiltà del libro e al potere della scrittura
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3) Il pianeta delle scimmie (1968)

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Film cult, apripista di una fortunatissima saga, “Il pianeta delle scimmie” è un viaggio nel tempo verso un un mondo “alla rovescia” dove  sono gli uomini a vivere come bestie, e le scimmie, culturalmente e tecnologicamente all’avanguardia, a governare. Tra colpi di scena e  avventure (il protagonista è un giovanissimo Charlton Heston), la pellicola è una parabola sulle conseguenze della distruttività ambientale degli esseri umani ed è ricca di risvolti politici e sociologici. Finale a sorpresa
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4) Arancia Meccanica (1971)

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Un futuro molto vicino, dove domina il degrado e l’utra-violenza: è quello preconizzato dallo scrittore Anthony Burgess, e portato magistralmente sul grande schermo da Stanley Kubrick. La parabola sociale di Alex, leader dei “Drughi”, autori di scorribande e aggressioni gratuite e orribili in un universo di degrado atmosferico e morale,  è  solo l’eco di una società che fa della violenza un caposaldo del suo ordinamento costitutivo. Estetica e tematiche del film faranno scuola, continuando a ispirare la cultura pop per oltre 40 anni
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5) L’uomo che fuggì dal futuro (1971)

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Vera e propria perla della fantascienza anni ’70 e primo lungometraggio di un giovanissimo George Lucas, la pellicola dipinge una società del futuro in cui tutti gli individui sono completamente automatizzati,  come tanti piccoli termini di una perfetta equazione dalla quale sono banditi desideri, pulsioni e sentimenti. È l’umanità del XXV secolo, rifugiata in agglomerati asettici e sotterranei, anestetizzata da droghe inibitorie e  completamente dominata dalle macchine. Anche qui c’è un eroe (THX 138), anche qui un rapporto con una donna e una ribellione che porterà il protagonista verso un “passato” che sa di libertà
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6) Blade Runner (1982)

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Los Angeles, anno 2026: una metropoli multirazziale, modernissima e nello stesso tempo decadente. Qui su aggirano in incognito gli androidi, detti “replicanti”: la tecnologia ha infatti permesso la creazione di esseri intelligenti utilizzati come schiavi nelle colonie extraterrestri. Sono più forti e più intelligenti degli umani, ma hanno un problema, sono dotati di longevità limitata. C’è un poliziotto che ha il compito di eliminarli (Harrison Ford) e c’è un dubbio che attanaglia tutti sottopelle: cosa vuol dire “umano”? E chi può essere certo di questa condizione? Tratto dal romanzo “Il cacciatore di androidi” di Philip K. Dick, il film di Ridley Scott è considerato una vera e propria pietra miliare del cinema di fantascienza
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7) Brazil (1985)

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Un universo grottesco, comico e disperato: è l’affresco del futuro immaginato dall’ex Monty Python, Terry Gilliam. Il mondo di Brazil, situato da “qualche parte nel XX secolo”, è  dominato da una burocrazia opprimente e confusionaria, capace di condizionare la vita degli individui. Sarà uno scarafaggio su una tastiera di un computer dal ministero a cambiare per sempre la vita dell’impiegato Sam Lowry, in una pellicola che mescola abilmente Orwell, Kafka, l’universo di “Blade Runner” e molto, molto altro
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8) ExistenZ (1999)

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Film uscito parallalamente al fenomeno planetario di Matrix, la pellicola di Cronenberg affronta le stesse tematiche, prima fra tutte l’alterazione della realtà materiale provocata dalle nuove tecnologie. I collegamenti tra le macchine e gli individui sono però “biologici”, i tool tecnologici non sono più delle “protesi”, ma vengono letteralmente introiettati nel corpo degli individui, mentre la fruizione della realtà virtuale si sovrappone alla realtà stessa. C’è una creatrice di videogiochi in fuga da un sedicente gruppo “Realista”, atmosfere da incubo e attori (da Jude Law a Willem Dafoe) in stato di grazia
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9) Matrix (1999)

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Se la realtà  di tutti i giorni fosse solo un inganno generato da una simulazione virtuale? Se fossero le macchine a dominarci e noi a essere schiavi inconsapevoli del mondo che noi stessi abbiamo contribuito a creare? Film cult di un’intera generazione la pellicola dei fratelli Wachowski, mescolando la fantascienza di P. K. Dick, estetica da Graphic Novel, arti marziali e universo digitale, ridisegna i temi della fantascienza da grande schermo. C’è un hacker eroe (Keanu Reeves), un movimento di resistenza clandestino e una terra che è andata già incontro al disastro: gli ingredienti  di una saga che si protrarrà per ben tre capitoli
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10) The Road  (2010)

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Film tratto dall’omonimo capolavoro di Cornac McCarthy: la pellicola è un road movie apocalittico. Distrutta da un disastro nucleare, della terra è rimasto ben poco, gli ultimi esseri umani si aggirano, aggredendosi (e talvolta divorandosi),  su un pianeta senza più colore, nè risorse; ma l’aridità esterna è solo un’eco dell’aridità morale degli ultimi viandanti. Il futuro non esiste più, se non in un viaggio ostinato, nella lotta disperata di un padre per salvare una scintilla di speranza e umanità nel cuore di suo figlio
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