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“100 people”: se nel mondo ci fossero 100 abitanti

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Sulla Terra ci sono 7,2 miliardi di persone. Nonostante lo sviluppo tecnologico abbia permesso, non solo virtualmente, di accorciare le distanze, la strada per unire i popoli è ancora molto lunga e faticosa. Capita spesso di non mostrare interesse verso tematiche mondiali solo perché “fisicamente” lontane dal proprio contesto sociale. Ma cosa succederebbe se sulla Terra ci fossero solo 100 persone? Tutto sembrerebbe più vicino e ogni singolo problema toccherebbe l’intera comunità.

Jack Hagley, specialista in progettazione infografica e visualizzazione dei dati, ha rappresentato per il Washington Post, in un grafico a torta, il mondo con 100 abitanti. La maggior parte sarebbe d’origine asiatica, 70 persone non avrebbero Internet, un quarto sarebbero bambini e la metà vivrebbe con meno di due dollari al giorno.

L’idea di Jack però non è nuova ma, come ammette anche lui, è il tentativo di dare un aspetto grafico ad una vecchia lista che la madre aveva appuntato su una lavagnetta in cucina.

Se ilmondo fosse composto da 100 PERSONE:

50 sarebbero donne
50 sarebbero uomini

26 sarebbero bambini
Ci sarebbero 74 adulti, 8 dei quali al di sopra dei 65 anni di età.

Ci sarebbero:
60 asiatici
11 europei
15 africani
14 persone provenienti dall’emisfero occidentale

Ci sarebbero:
33 cristiani
22 musulmani
14 induisti
7 buddisti
12 persone crederebbero in altre religioni
12 persone non avrebbero alcun credo religioso

12 parlerebbero cinese
3 parlerebbero industano
5 parlerebbero inglese
5 parlerebbero spagnolo
3 parlerebbero arabo
2 parlerebbero russo
70 parlerebbero altre lingue

83 sarebbero in grado di leggere e scrivere; 17 sarebbero analfabeti

7 sarebbe laureato
22 avrebbe un computer

77 avrebbero di che cibarsi e un posto dove ripararsi dalle intemperie, 23 non avrebbero tali possibilità

1 morirebbe di fame
15 sarebbero malnutriti
21 sarebbero sovrappeso

87 avrebbero a loro disposizione acqua potabile sicura, mentre 13 non ne avrebbero del tutto.

La lista a cui fa riferimento Jack è il fulcro di un ambizioso progetto nato negli anni ’90 a New York: “100 People, a World Portrait”. Quattro donne e un uomo insieme per disegnare il ritratto del mondo attraverso 100 persone che rappresentano gli oltre 7 miliardi di abitanti.

“100 People” è soprattutto un progetto didattico globale che attraverso testimonianze, fotografie e filmati cerca di “facilitare la conoscenza reciproca dei popoli della terra, promuovendo il rispetto, il dialogo e il sentimento di appartenenza a un unico mondo”. Tradotto in otto lingue, il progetto si rivolge soprattutto agli insegnati per incoraggiarli ad adottarlo nelle proprie classi, dall’asilo alle superiori, condividendo poi i risultati.

In sostanza viene chiesto agli studenti di tracciare il profilo di personalità che nei loro paesi sono delle eccellenze in determinate aree di interesse (che rappresentano le principali questioni globali), come l’energia, l’educazione o la salute. Dalle centinaia di candidature ricevute, il team di “100 People” stilerà poi la classifica dei 100 volti che rappresentano il ritratto del mondo.

Qui il progetto spiegato in italiano:


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