Quando corre la temperatura del suo corpo aumenta al punto che i segnali nervosi tra le gambe e il cervello si interrompono, il movimento raggiunge velocità costanti che in altri atleti causerebbero dolore. Un dolore che lei non può sentire, almeno finché continua a correre. Kayla Montgomery ha 18 anni e quattro anni fa le fu diagnosticata la sclerosi multipla. La sua storia ha commosso l’America perché Kayla non si è arresa alla malattia, anzi, ne ha fatto un pretesto per cambiare la sua vita.
Conclude ogni traguardo barcollando e accasciandosi nelle braccia del suo allenatore Patrick Cromwell: “Quando smetto di correre è come se non ci fosse nulla sotto di me, le mie gambe gradualmente si intorpidiscono, non riesco a controllarle e cado”, spiega la ragazza. Ma poi basta raffreddare le gambe con del ghiaccio, riprendere fiato e tutto torna alla normalità. Kayla non sa come evolverà la malattia, ma di una cosa è sicura continuerà a correre finché le sue gambe lo permetteranno
Tutto è iniziato durante una partita di calcetto, Kayla ha avvertito un leggero formicolio alle gambe e poi si è accasciata a terra priva di forze. La diagnosi è stata immediata: sclerosi multipla. Il momento che avrebbe potuto interrompere per sempre la sua passione per lo sport è stato per lei un nuovo inizio. Con l’aiuto dell’allenatore Patrick Cromwell, Kayla ha iniziato a correre imparando a convivere con la malattia.
Oggi è una delle migliori atlete sulla lunga distanza negli Stati Uniti, ha partecipato alla Mount Tabor High School di Winston-Salem vincendo il titolo dello stato del Nord Carolina nei 3.200 metri. Il suo tempo, di 10 minuti e 43 secondi, la colloca al 21° posto nel paese.
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