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Cantona, 20 anni fa il colpo di kung fu a un tifoso

Pier Luigi Pisa

Crystal Palace-Manchester United. 25 gennaio 1995. Vent’anni fa. Chi segue (e ama) il calcio non può dimenticarlo: è il giorno in cui Eric Cantona ha perso la testa e ha rifilato un calcio volante – subito ribattezzato “colpo di kung fu” – a un tifoso degli avversari, posizionato a ridosso dei cartelloni pubblicitari di Sellhurst Park. Una follia che, all’epoca, gli costo otto mesi di squalifica e una multa di 20mila sterline.

In tribuna c’era Massimo Moratti, che proprio in quei giorni si apprestava ad acquistare l’Inter. “Volevo subito comprare Cantona e Mancini – ha raccontato poi l’ex presidente nerazzurro – ma poi il francese ha sferrato quel colpo di kung fu proprio sotto i miei occhi“. E il trasferimento, ovviamente, sfumò.

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Vittima della furia di Cantona, un tifoso del Crystal Palace: il 20enne Matthew Simmons. Le cose andarono così: il francese, appena espulso, si avviò verso il tunnel degli spogliatoi. Il tifoso, abbandonata l’11esima fila dove sedeva abitualmente, corse verso il bordo del campo e gli urlò – stando a quanto dichiarò all’epoca dopo l’episodio – “Sei fuori Cantona, doccia prima del tempo per te!”. Altri, nelle vicinanze, sentirono parole diverse: “Torna al tuo paese, francese bastardo”. O qualcosa del genere.

Fu un attimo, un attimo di “ordinaria follia”. “Le persone ti dicono cose del genere, quando giochi, milioni di volte. Poi c’è quella volta che non lo accetti“. Così Cantona giustificò il suo folle gesto. “Tutto quello che vidi era che Eric era nei guai” disse Peter Schmeichel, all’epoca portiere dei Red Devils. Uno dei difensori presenti, Gary pallister, si disse “pietrificato”: “Non potevo credere a quello che avevo appena visto”.

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La partita finì 1-1. Ma nessuno, in realtà, ricorda il risultato o i marcatori. Il ricordo indelebile è quel “volo” verso gli spalti di Cantona, che gli costò una condanna per aggressione: due settimane di carcere la pena, poi convertite a 120 ore di servizio civile.

Eric non ha mai chiesto scusa. Quasi vent’anni dopo anzi, nel 2011, il numero 7 più famoso della storia dello United – dopo Beckham – disse el corso di un’intervista rilasciata alla BBC: “Per alcuni forse è un sogno prendere a calci quel genere di persone“, riferendosi a Simmons.

Oggi il francese, protagonista di un indimenticabile spot della Nike negli anni ’90, è il direttore tecnico dei New York Cosmos. Con il Manchester United, tra il 1992 e il 1997 vinse quattro titoli di Premiership. E follie a parte, fu autore di prodezze straordinarie, come questo gol in solitaria, nella storia almeno quanto il suo calcio volante:


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