È stato soccorso quando era ormai allo stremo delle forze, in ipotermia e con le mani e i piedi totalmente congelati Roberto Zanda, l’ultramaratoneta sessantenne di Cagliari che ha trascorso 17 ore a temperature polari, scalzo e senza guanti, dopo essersi perso nei boschi del Canada durante la Yukon Arctic Ultra, la gara in solitaria nella neve ai confini con l’Alaska.
Rimpatriato in Italia all’ospedale Parini di Aosta l’ironman sardo attende di sapere quali arti, fra mani e piedi, i medici dell’équipe multidisciplinare di medicina di montagna riusciranno a salvargli.
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